Domande e Risposte
Il PCA3 Test può essere utilizzato per monitorare la risposta al trattamento e/o la recidiva di cancro della prostata dopo terapia locale o sistemica?
Una volta eseguito un trattamento per il cancro della prostata (PCa), l’antigene prostatico specifico (PSA) rimane il miglior marcatore tumorale disponibile in quanto fornisce indicazioni sulla probabilità di recidiva. Il controllo del livello di PSA nel tempo può aiutare l’urologo ad individuare un’eventuale recidiva e a determinare la necessità di ulteriore trattamento.
Il Prostate CAncer gene 3 (PCA3) Test non sostituisce il PSA. Si tratta di un ulteriore marcatore che aiuta il medico a decidere sull’opportunità di procedere a biopsia prostatica per la diagnosi di PCa in pazienti con sospetto di PCa [vedi: Informazioni di base sul PCA3]. In base alle recenti pubblicazioni, sembra che il PCA3 Test possa essere utile anche per monitorare i pazienti che hanno scelto la sorveglianza/vigilanza attiva [vedi: Il PCA3 Score può essere utilizzato per la sorveglianza attiva?].
Di contro, non vi sono dati disponibili sul valore del PCA3 Test per monitorare la risposta al trattamento e l’insorgenza di recidiva dopo la terapia locale (ovvero prostatectomia radicale, radioterapia esterna (EBRT), radioterapia interstiziale, ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU) o terapia sistemica (ovvero terapia ormonale o chemioterapia).


